La storia dell’unico medico che visita i suoi pazienti a cavallo. Si prende cura di 1.500 persone in un’area patrimonio dell’UNESCO

Nelle Langhe, nel nord-ovest dell’Italia, incontriamo il dottor Roberto Anfosso. Un uomo atipico, anzi unico di questi tempi, perché fa visite a domicilio a cavallo. Porta la sua attrezzatura in una borsa sul dorso del cavallo. Come puoi immaginare, Roberto sta facendo un servizio importante: in fondo l’età media dei suoi pazienti è di 70 anni, e alcuni sono anche sopra i 100. Guarda un reportage da “Focus Europa”, un progetto di Digi24 e Deutsche Welle. Lo spettacolo va in onda il venerdì alle 23:30 e si ripete il sabato alle 19:30.

Ambra e Roberto – un duo inseparabile delle Langhe, la regione italiana del Piemonte. Ma non è un viaggio divertente, perché stiamo parlando di lavoro.

Roberto Anfosso, medico: “Io sono il primario e la cavalla è la mia infermiera. Lei è sia una mia amica che un messaggio che mando ai pazienti”.

Entrambi vanno su e giù per il terreno collinare. Finché non è un’emergenza, il dottor Anfosso preferisce guidare dai suoi pazienti.

Roberto Anfosso, medico: “Ambra è la mia nuova cavalla. Ce l’ho da tre anni. Un medico che va dai suoi pazienti a cavallo è visto come qualcuno che ha tempo per loro. Sapendo che il loro medico si prende del tempo per loro, i pazienti si sentono meglio, si sentono meglio curati”.

Roberto Anfosso è medico da quattro decenni. 15 anni fa ha deciso di unire il suo hobby al suo lavoro. La risposta del paziente è stata positiva, ma deve essere pronto a tutto.

Roberto Anfosso, medico: “Questa borsa contiene le cose che mi servono per il lavoro. L’altra contiene tutto quello che mi serve per legare la cavalla mentre vedo i miei pazienti. Una volta è scappata mentre stavo consultando qualcuno. Ha rotto il gancio ed è andata via”.

Passando da un facile trotto ad un elegante galoppo, Ambra e Roberto percorrono almeno 80 chilometri a settimana.

Roberto Anfosso, medico: “Il cavallo simboleggia forza, eleganza, vitalità. Sono tutte caratteristiche che ai miei pazienti mancano a causa della malattia o della vecchiaia. Quindi quando vengo con Ambra, è come se restituissi loro tutte queste cose”.

Roberto si prende cura di circa 1.500 pazienti nei piccoli paesi di questa famosa regione vinicola. Dal 2014 l’area è stata inserita nell’elenco dei patrimoni dell’UNESCO.

Adèle Altare, enologo: “Sono sempre felice quando viene a trovarmi. È come ai bei vecchi tempi, quando non c’erano le macchine. C’è qualcosa di speciale in tutto questo”.

Roberto Anfosso, medico: “Siamo l’unico centro sanitario in tutta Italia dove, quando chiami un medico, mandiamo la cavalleria – gratis!”

Si diceva che non si spreca un’ora di vita quando si è in sella. E Roberto Anfosso non può che essere d’accordo con questo.

Editore: G.M

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