Una donna di Suceava è morta congelata su una montagna in Italia. Quando ha capito di essere nei guai, ha chiamato suo marito in Romania

Una donna di Suceava è morta domenica sera su una montagna in Italia per ipotermia. Quando si è accorta di essere nei guai, la donna ha chiamato il marito, che si trovava in Romania, che ha poi allertato i soccorritori alpini della zona.

Una donna di 53 anni di Vicovu de Sus, residente in Italia, è stata trovata dai soccorritori alpini in stato di ipotermia, su un sentiero innevato sul monte Zerbion, in provincia di Torino, scrive Gol di Suceava. Nonostante gli sforzi dei medici, non sono riusciti a salvargli la vita.

Suceveanca lavorava ad Ivrea (Torino), era appassionata di viaggi in montagna e aveva già fatto questa via, ma durante l’estate.

Domenica la donna è scesa in strada senza essere adeguatamente attrezzata, viste le temperature molto basse e le condizioni del terreno. I medici ritengono che sia morta di ipotermia, ma l’autopsia determinerà la causa esatta della morte.

La rumena è stata trovata dai soccorritori alpini italiani a 2.400 metri di altitudine, nella regione del Col Portola, e nonostante sia stata trasportata in un ospedale di Losanna (Svizzera), i medici non sono stati più in grado di aiutarla a salvarle la vita.

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Sarebbe sfuggito alla sua vita se avesse avuto degli stivali borchiati

Domenica sera, mentre si trovava in montagna, su un percorso che aveva già percorso, la donna si è accorta che non ce la faceva più, così ha contattato il marito, che si trovava in Romania, al quale ha trasmesso la posizione GPS, e ha allertato i soccorritori.

Quando sono arrivati ​​intorno alle 3:30, i soccorritori l’hanno trovata priva di sensi, ma con segni vitali e una torcia accesa ancora nelle vicinanze.

I soccorritori affermano che avrebbe avuto una possibilità di sopravvivenza se avesse indossato stivali antiscivolo chiodati, poiché avrebbe potuto scendere.

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