Rumeni, la più grande categoria di immigrati in Italia. Quanti rumeni vivono nella penisola

La popolazione italiana è diminuita di oltre mezzo milione di abitanti in cinque anni, lo ha annunciato lunedì l’Istituto nazionale di statistica (Istat), riporta l’Afp, ripreso da Agerpres. Il calo della natalità e l’aumento dell’emigrazione non sono stati compensati dall’arrivo di cittadini stranieri. I rumeni sono la categoria più numerosa di immigrati, molto indietro rispetto agli albanesi al secondo posto.

Il gruppo più numeroso di stranieri residenti in Italia è composto da rumeni (1,2 milioni), seguiti da albanesi (441.000), marocchini (432.000), cinesi (305.000) e ucraini (240.000). Tutti, secondo i dati forniti dall’Istat, rappresentano quasi la metà del totale degli stranieri.

“Al 31 dicembre 2019 la popolazione residente in Italia era di 60.244.639 persone, quasi 189.000 in meno rispetto a inizio anno. Rispetto alla stessa data del 2014, è diminuita di 551.000 persone. , a conferma del proseguimento del calo demografico che ha caratterizzato gli ultimi cinque anni”, scrive l’Istat.

Annuncia un “nuovo record negativo di nascite”, dopo quello del 2018: solo 420.170, con circa 19.000 in meno nell’arco di un anno.

“Continuano le dinamiche naturali negative della popolazione che registrano ancora una volta un significativo deficit in sostituzione naturale tra neonati e deceduti, in linea con il trend negativo da diversi anni”, aggiunge l’Istat, secondo cui il numero dei deceduti ha superato quello dei neonati di 214mila nel 2019.

La popolazione italiana è “caratterizzata da un accentuato invecchiamento demografico”, e gli arrivi di stranieri, che “rallenteranno”, non possono che “attenuare” il calo demografico, precisa l’Istat.

Secondo le statistiche, l’Italia ospita sul proprio territorio cittadini di 194 nazionalità, 50 delle quali con almeno 10.000 abitanti.

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