nessun rischio per l’Italia – Evento del giorno

L’ultima previsione aggiornata, compilata dall’American Aerospace Corporation, stima l’approdo nella tarda serata di sabato, con un’incertezza di circa 7 ore, afferma. Rai News.

Secondo i nuovi aggiornamenti, però, la Protezione Civile ha avvisato che non si possono escludere tre diverse traiettorie verso la penisola. Potrebbero interessare il Centro-Sud, in particolare la regione Lazio (dal latino a sud), Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia.

L’agenzia spaziale cinese ha fornito MADRINA e altre agenzie spaziali che frammenti del missile potrebbero cadere in un’area popolata: la traiettoria più probabile individua il punto di caduta nell’oceano. Facendo una stima approssimativa, la possibile area di caduta di detriti comprende gli Stati Uniti, l’Africa, l’Australia, il Brasile, l’India e il sud-est asiatico, che è una grande porzione della Terra.

Nasa: “Cina non soddisfa gli standard di responsabilità per detriti spaziali”

Altre agenzie spaziali hanno progettato i loro razzi in modo che si disintegrano in pezzi più piccoli al rientro. questo è successo da quando (nel 1979) grandi pezzi della stazione spaziale Skylab della NASA sono caduti dall’orbita e sono atterrati in Australia.

L’amministratore della NASA Bill Nelson ha dichiarato: “La Cina non sta chiaramente rispettando gli standard di responsabilità per i suoi detriti spaziali. Le nazioni spaziali dovrebbero ridurre al minimo i rischi per le persone e le proprietà sulla Terra associati ai rientri di oggetti spaziali e massimizzare la trasparenza di queste operazioni. Nelson ha aggiunto.

Ministero della Difesa italiano: “Stiamo monitorando il ritorno incontrollato del missile”

In un comunicato, lo Stato Maggiore della Difesa ha reso noto che lo “Space Situational Awareness Center di Poggio Renatico (Fe), in coordinamento con il Defence Space Operations Command (COS), operante sotto il comando operativo del Joint Forces Summit (COVI), monitora il rientro incontrollato nell’atmosfera del secondo stadio di un missile cinese.Finora il rientro atmosferico è stimato nella tarda notte di sabato 30 luglio, il che significa che ulteriori misurazioni permetteranno di definire con maggiore precisione il re -parametri di immissione.”

“Più ci si avvicina all’evento, più si restringe la finestra di incertezza, anche se fino all’ultimo il margine di errore rimane significativo: è solo dopo che possiamo farci un’idea di dove sono caduti i frammenti”, spiega Luciano Anselmo, ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione “Alessandro Faedo” del Cnr (Isti-Cnr) ed esperto di dinamica spaziale.

La parte che potrebbe rivelarsi più resistente” è il blocco con i due motori a idrogeno liquido e ossigeno: utilizzati per la propulsione, sono realizzati con materiali che resistono molto bene al calore, altrimenti si scioglierebbero durante il funzionamento. Questo blocco motore – aggiunge Anselmo – è una massa di circa 2-3 tonnellate ed è molto suscettibile di frammentazione all’impatto con l’atmosfera, ma potrebbe comunque generare detriti piuttosto massicci e quindi potenzialmente pericolosi”. (Traduzione di Cătălina Păunel, RADOR)

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