Serata magnifica per i calciatori rumeni del Lecce. Il portiere Alexandru Borbei, il difensore Răzvan Pășcalău, il centrocampista Cătălin Vulturar e l’attaccante Rareș Burnete hanno vinto il Campionato Primavera, la competizione giovanile più importante del calcio italiano.
La finale al Mapei Stadium di Sassuolo, tra Lecce e Fiorentina, è terminata 1-0 per la squadra di Federico Coppitelli. L’unico gol della partita è caduto nell’ultimo minuto dei tempi supplementari… supplementari (120+2), di testa del difensore svedese Emin Hasic (designato come giocatore della finale). In quel momento il punteggio era di 0-0, al termine di una gara in cui la squadra del sud ha avuto le migliori occasioni, ma ha rimandato il verdetto all’ultimo respiro.
19 anni dalla vittoria della generazione Vucinic, Bojinov o G. Pelle
Il Lecce vince un altro Scudetto Primavera dopo 19 anni, con il precedente vinto da una generazione che comprendeva nomi come Mirko Vucinic, Valeri Bojinov e Graziano Pelle. La squadra in “giallorosso” ha dominato per tutta la stagione, arrivando prima in regular season e disputando solo la semifinale con il Sassuolo (2-1 a punteggio) prima di lottare per il trofeo con la Fiorentina, squadra allenata dall’ex nazionale italiano. , Alberto Aquilani.
Cătălin Vulturar – capitano dei campioni
I quattro calciatori rumeni erano fondamentalisti e il trofeo è stato alzato da Cătălin Vulturar di Arăda. Il calciatore ha lasciato l’UTA nell’estate 2020 per il gruppo salentino per 300.000 euro, tramite l’impresario Cătălin Sărmasan, che – tra l’altro – ha trasferito al Lecce anche gli altri tre calciatori rumeni. Rareș Burnete è anche il capocannoniere della competizione, con 20 successi stagionali.
La finale del Sassuolo è stata vista anche dal tecnico del Brighton Roberto De Zerbi in Premier League.

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