La villa di Berlusconi potrebbe diventare un museo. Quello che i visitatori potevano vedere nei locali dove organizzava le famose serate “bunga bunga”.

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La villa di Silvio Berlusconi vicino a Milano potrebbe essere trasformata in un museo. FOTO: Immagini Profimedia

La villa di Silvio Berlusconi vicino a Milano potrebbe essere trasformata in un museo dedicato all’uomo che è stato primo ministro italiano per tre anni, scrive Il guardiano.

Berlusconi aveva acquistato Villa San Martino, la sua residenza principale, all’inizio degli anni ’70 e vi teneva riunioni private di affari e politiche, oltre ad alcune delle sue famose feste “bunga bunga”. Una fonte all’interno del partito politico Forza Italia ha confermato che Villa San Martino, situata ad Arcore, nel nord Italia, potrebbe essere trasformata in un museo. Secondo la fonte citata, si tratta per il momento di un’idea che viene discussa da chi è vicino a Berlusconi.

Il testamento di Berlusconi verrà letto la prossima settimana.

Il Messaggero scrive che una proposta è che la villa sia aperta a visite private prima di essere trasformata in un museo per il grande pubblico.

Cosa potrebbero vedere i visitatori

Nelle 70 stanze della dimora si trovano opere d’arte, tra cui opere di Rembrandt e Tiziano, oltre a centinaia di ritratti, molti dei quali suoi.

La villa ospita anche il documento “Patto con gli italiani” che ha firmato alla televisione nazionale promettendo di tagliare le tasse, creare posti di lavoro e costruire infrastrutture prima delle elezioni legislative del 2001.
Ci sono oltre 10.000 libri nella biblioteca, comprese le biografie di Winston Churchill e Margaret Thatcher. Nell’ufficio di Berlusconi ci sono doni di leader mondiali, inclusa la regina Elisabetta II.

Una volta aperti ai visitatori, potranno rendere omaggio a Berlusconi nell’immenso giardino della villa, dove fece costruire un mausoleo marmoreo in cui riposarono le sue spoglie.
Il Messaggero scrive inoltre che nei corridoi della villa saranno proiettate le registrazioni dei discorsi di Berlusconi, mentre sarà proiettato un documentario – “Il fiume della libertà”, realizzato nel 2013 in occasione dei 20 anni del partito Forza Italia trasmesso più volte.

Berlusconi ha investito in tutto, dal settore immobiliare e bancario ai media e al calcio. Ha lasciato un impero stimato nell’aprile 2023 a 7,4 miliardi di dollari, secondo il Bloomberg Billionaires Index.

L’ex primo ministro non ha lasciato indizi su chi assumerà l’impero finanziario dopo la sua morte; tuttavia, una fonte a lui vicina ha recentemente dichiarato al Guardian che “tutti saranno curati, comprese le sue ex mogli”.

Berlusconi ha avuto due figli – Marina e Pier Silvio – con Carla Elvira Dall’Oglio, sua prima moglie, e tre – Barbara, Eleonora e Luigi – con Veronica Lario, sua seconda moglie.
La sua ricchezza comprende la squadra di calcio AC Monza, proprietà, yacht e opere d’arte, ma la sua risorsa principale è Mediaset, la più grande emittente commerciale italiana e veicolo del suo dominio nel dibattito pubblico.

Editore: G.M

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Tarso Mannarino

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