L’ex nazionale italiano Gianluca Vialli, che da diversi anni combatte contro il cancro al pancreas, ha annunciato mercoledì che sospenderà le sue attività con la nazionale italiana, insieme all’allenatore Roberto Mancini, per combattere una nuova “fase della malattia”.
“Dopo una lunga e difficile discussione con il mio meraviglioso team di oncologi, ho deciso di sospendere, spero temporaneamente, i miei impegni professionali attuali e futuri”, ha spiegato in un comunicato il capo della delegazione italiana, 58 anni.
“L’obiettivo è utilizzare tutte le mie energie fisiche e mentali per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia, così da poter prendere parte il prima possibile a nuove avventure e condividerle con tutti voi”, aggiunge Gianluca Vialli.
“Gianluca è un giocatore di punta della squadra italiana e continuerà ad esserlo in futuro”, ha detto il presidente della Federazione Gabriele Gravina, citato nello stesso comunicato stampa. “Grazie al suo straordinario coraggio (…), sono convinto che tornerà presto. Può contare su ognuno di noi”, ha aggiunto.
Da giocatore, Vialli ha brillato per la prima volta alla Sampdoria al fianco di Mancini, il suo “gemello”, portando il club blucercato al titolo di campione d’Italia (1991) e alla vittoria in Coppa delle Coppe (1990) ma anche nella finale dei Campioni . Lega (1992).
Vialli è poi passato alla Juventus (1992-1996), poi al Chelsea (1996-1999). Verso la fine della sua carriera, è stato per un breve periodo giocatore-allenatore del Chelsea e allenatore del Watford prima di assumere la carica di allenatore dell’Italia nel 2019, quando stava già combattendo contro un cancro al pancreas.
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