Paziente Alba chiede giustizia in tribunale, scontento del modo in cui è stato trattato da un medico: quali accuse porta l’uomo al medico
Aurel Aron, cittadino di Cugir, fa ricorso all’Organo di controllo del ministero della Salute, insoddisfatto per come sono state trattate le sue denunce alla direzione dell’ospedale della città di Cugir e al Collegio medico di Alba.
Presente alla redazione del quotidiano “Unirea”, il 59enne di Cugire ha anche detto che sarebbe intervenuto anche in tribunale, il tutto da un episodio avvenuto a gennaio, quando si era presentato al Corpo di Guardia di l’istituto ospedaliero. Aurel Aron è cardiopatico, notoriamente affetto da un tumore broncopolmonare trattato con chemioterapia con grave patologia cardiovascolare, in pensione per malattia da marzo e posto sotto un grado di disabilità accentuato. Avendo i rispettivi problemi di salute e non sentendosi bene, il Cugireano si è presentato nel pomeriggio del 21 gennaio 2023 al corpo di guardia dell’ospedale cittadino di località.
“Il dottore non è venuto per 3 ore”
“Respiravo con difficoltà, tossivo e avevo tachicardia. Preciso che ho un tumore broncopolmonare in cura chemioterapica. L’infermiera di turno mi ha portato nel soggiorno fisso per la raccolta delle analisi Ho chiesto di vedere un medico. Il dottore di guardia c’era il dottor Kruppa Adrian, specialista di medicina interna, l’infermiera mi ha fatto una flebo di desametasone e algocalmina, ho insistito perché il medico si consultasse e lui non è venuto per 3 ore mentre ero nel salone fisso, l’anamnesi ha fatto niente e uscendo mi prescrisse una tonsillite acuta, malattia di cui non soffro.
Lunedì sono tornato in ospedale e sono stato ricoverato al pronto soccorso con una polmonite”, si legge nella relazione presentata il 25 gennaio al Collegio dei Medici di Alba. Nel responso del 3 febbraio, la facoltà di Medicina di Alba precisa che: ” la notifica descrive fatti relativi all’organizzazione dell’attività in un ospedale, che non rientrano nella competenza della facoltà di medicina, pertanto l’istruttoria disciplinare non verrà aperta.Se il ricorrente intende sporgere denuncia nei confronti del medico di cui all’art. alla prima notificazione, è tenuto a fornire ulteriori informazioni e chiarimenti sul danno cagionato dal comportamento del suddetto medico, nonché i relativi elementi di prova a sua disposizione”.
Ovviamente insoddisfatto, il 20 febbraio il signor Aurel Aron ha contattato la direzione dell’ospedale della città di Cugir, e la risposta è arrivata molto tardi, solo dopo 4 mesi! Più precisamente in data 23 giugno, dove si precisa: “si informa che all’esito dell’istruttoria disciplinare, ai sensi del verbale n. 5387/31.05.2023, la Commissione Istruttoria Disciplinare dell’Azienda Ospedaliera Comunale ha analizzato il fatto denunciato ed ha ritenuto che nessuna sanzione disciplinare sia applicata al dipendente dott. non è venuto dal paziente per un consulto. Inoltre, nel fascicolo è stato presentato il foglio di consultazione firmato e siglato dal Dott. Kruppa. Dalle dichiarazioni dei testimoni ascoltati non risulta che il medico non si sia presentato al consulto.
Cercano giustizia altrove
Il cittadino di Cugir, turbato dal modo in cui il problema è stato “risolto”, non rinuncia ad agire in giudizio, intendendo avviare un procedimento nei confronti del medico in questione, ma anche sporgere denuncia all’Organismo di controllo del Ministero della Salute. “Chiedevo continuamente di vedere il dottore, perché mi sentivo sempre peggio. Ho aspettato 3 ore che il dottore mi vedesse e lui non è venuto; 5 volte l’infermiera lo ha avvertito, ma invano.
Verso le 19:00 mi ha portato fuori, mi ha prescritto una “tonsillite acuta”, una condizione che non avevo perché mi sono fatta rimuovere le tonsille nel 1985. Ha praticamente messo in pericolo la mia vita senza consultarmi. Il giorno dopo sono stato ricoverato dal pronto soccorso al reparto di chirurgia dove ho ricevuto un trattamento adatto alla mia malattia”, ha concluso Aurel Aron.

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