Il mistero dell’affondamento del Lago Maggiore: perché le spie italiane e israeliane si sono incontrate

La speculazione è stata diffusa dall’incidente del 28 maggio, quando una barca si è capovolta sul Lago Maggiore nel nord Italia, uccidendo quattro dei 21 passeggeri. Tutti a bordo avevano legami con i servizi segreti in Italia e in Israele.

L’incidente è avvenuto domenica 28 maggio, sul lago ai piedi delle Alpi, quando un’imbarcazione con a bordo 21 persone si è capovolta a causa di un improvviso temporale. Quattro passeggeri sono annegati e gli altri sono riusciti a raggiungere a nuoto la riva o sono stati tirati fuori dall’acqua dalle squadre di soccorso.

Nei giorni successivi, mentre le autorità si affrettavano a rintracciare le prenotazioni alberghiere dei passeggeri, è emerso che tutti a bordo avevano legami con l’intelligence italiana e israeliana.

Così, a quasi una settimana dal naufragio del Gooduria, il battello di 16 metri nel Lago Maggiore, continuano a crescere le speculazioni sulle persone a bordo, osserva Il guardiano.

Una fonte investigativa ha confermato giovedì che otto dei 21 passeggeri lavorano o hanno prestato servizio nei servizi segreti italiani e 13 hanno legami con Israele.

Due vittime – Claudio Alonzi (62) e Tiziana Barnobi (53) – lavoravano per i servizi segreti in Italia. Un’altra vittima è un agente del Mossad in pensione di 50 anni. La quarta vittima è Anya Bozhkova, originaria della Russia, che era alla guida della barca con il marito italiano, Claudio Carminati, il capitano della barca. Questo è attualmente in fase di studio.

Carminati e Bozhkova, che a quanto pare non sapevano nuotare, avevano un’attività chiamata Love Lake e offrivano gite in barca e colazione a bordo della barca Gooduria, registrato nei Paesi Bassicon una capacità di 15 passeggeri.

Il gruppo si è imbarcato domenica al cantiere Piccaluga di Lisanza per quella che sarebbe stata una festa di compleanno. Fonti della polizia hanno detto che il gruppo ha visitato le Isole Borromee, un arcipelago sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, e poi si è fermato per un pasto all’Isola dei Pescatori. La barca si è capovolta nel pomeriggio quando sul lago si è formata una tempesta inaspettata.

Teorie sugli oligarchi russi e sull’Iran

L’indagine si concentra esclusivamente sul ruolo del capitano nell’incidente e non sul background degli ufficiali o sul motivo per cui erano lì.

Secondo i media italiani, il gruppo si era riunito per lavorare, scambiarsi informazioni e documenti, e la permanenza nella penisola è stata prolungata dopo che gli israeliani hanno perso il volo di ritorno.

Una teoria presentata dal quotidiano italiano Corriere della Sera sostiene che gli agenti si trovassero sul Lago Maggiore per spiare oligarchi russi proprietari di ville e alberghi nella zona, aggirando le sanzioni finanziarie imposte alla Russia dall’Unione Europea dopo l’invasione dell’Ucraina indirizzando denaro dai conti in Svizzera all’Italia.

Un’altra teoria è che gli agenti israeliani stessero monitorando i collegamenti tra aziende iraniane e italiane nella zona industriale della Lombardia.

La speculazione è alimentata anche dal fatto che due agenti sopravvissuti hanno lasciato l’Italia il giorno dopo il naufragio. I dati delle app di monitoraggio dei voli mostrano che due business jet sono volati da Israele a Milano il 29 maggio, forse per raccogliere rapidamente i sopravvissuti israeliani.

Non si sa dove fossero alloggiate le persone coinvolte in questo incidente, in quanto gli inquirenti non sono riusciti a reperire dati relativi alla loro sistemazione in strutture turistiche della regione.

Corriere della Sera scrive di una missione segreta per la sicurezza di Israele svolta nelle regioni italiane Piemonte e Lombardia in collaborazione con i servizi di intelligence della Penisola, un’operazione “antiproliferazione” di alto livello volta a impedire ad agenti di altri Stati di acquisire strumenti , tecnologie e armi. In questo caso, l’avversario degli agenti italiani e israeliani è uno stato mediorientale ostile e anonimo. Il giornale scrive che alcuni anni fa, Italia e Svizzera hanno effettuato una missione simile per intercettare materiale farmaceutico che sarebbe finito in un laboratorio biologico di uno stato ostile.

Cosa dice il Mossad

Il governo israeliano ha brevemente nascosto informazioni sull’identità dell’ex agente del Mossad che è annegato, in mezzo alla confusione su quanto accaduto nel nord Italia.

I media italiani hanno riportato il suo nome come Erez Shimoni, e l’ufficio del primo ministro israeliano ha confermato mercoledì che la vittima lavorava al Mossad, ma non ha rilasciato il suo nome. Gli agenti segreti israeliani usano spesso nomi falsi, scrive il quotidiano britannico.

“Il Mossad ha perso un caro amico, un impiegato dedicato e professionale che ha dedicato la sua vita per decenni alla sicurezza dello Stato di Israele, anche dopo il suo pensionamento. Il Mossad piange la perdita e condivide il dolore della famiglia”, il Segreto Servizio ha detto in una dichiarazione. Il Mossad ha anche affermato che “a causa del suo servizio all’interno dell’istituzione, le sue attività sono impossibili da dettagliare”.

Non è raro che gli agenti segreti israeliani vengano chiamati in servizio dopo il pensionamento, e dato che tutti sulla barca del Lago Maggiore avevano collegamenti con l’intelligence, in Israele si è ipotizzato se questo viaggio fosse davvero solo un viaggio di piacere o se gli agenti erano infatti in missione.

TD

Nerio Baroffio

"Secchione dell'alcol. Lettore. Esperto di musica. Studente tipico. Giocatore umile e irritante. Esperto di zombi. Risolutore di problemi sottilmente affascinante."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *