Mercoledì sera, nel comune di Cadoneghe, in provincia di Padova, si è verificata un’impressionante esplosione accompagnata da una colonna di fumo alta diversi metri. Il radar installato sulla strada regionale 307 ha preso fuoco alle 21:30 e dopo l’incidente è rimasto solo un gruppo di animali. Il dispositivo oggetto delle ire degli automobilisti per eccesso di velocità aveva registrato fino alla data dell’incidente 24.000 multe.
Il radar, che rileva la velocità dei veicoli, è stato l’obiettivo di un attacco, forse effettuato con una macchina per la polvere, secondo i primi accertamenti. Diverse persone che hanno sentito il forte rumore hanno allertato le forze dell’ordine, e sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco, i gendarmi e i fucilieri. Sul luogo dell’incidente era presente anche il sindaco Marco Schiesaro. La polizia ha aperto un’inchiesta per identificare gli autori.
Il radar posto all’incrocio tra la strada regionale 307 e via Donizetti ha battuto record durante il suo funzionamento. Dalla sua installazione fino alla sua distruzione, ha registrato e imposto più di 24.000 multe ai conducenti sorpresi a superare il limite di velocità.
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Il dispositivo che ha sconvolto gli automobilisti si trovava nei pressi di un noto negozio di mobili e il filmato da esso catturato è stato utilizzato per emettere multe agli automobilisti che guidavano a velocità eccessiva in quella zona. Un caso noto è quello di un uomo che ha ricevuto 38 multe, dovendo pagare quasi 10.000 euro in totale.
Di recente, diversi automobilisti condannati hanno presentato ricorso contro la fondatezza delle multe ricevute, affermando di essere convinti di poter guidare su questa strada a 70 km/h, quando il limite di velocità è in realtà di 50 km/h. A seguito di questi incidenti sono emerse proteste contro gli autovelox.
La distruzione del radar locale è stata definita un gesto vergognoso dal sindaco Schiesaro, che è intervenuto sul posto condannando fermamente l’accaduto.
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“Spero che seguendo le testimonianze di alcuni cittadini e a seguito della visione delle immagini sulle telecamere, si riesca a trovare il responsabile”, ha dichiarato il sindaco, citato da Notizie sulla diaspora.
Tuttavia, quando la notizia si è diffusa in località, diversi cittadini hanno esultato sui social network.
In Italia ultimamente gli atti di vandalismo degli autovelox sembrano essere diventati una vera e propria moda, dopo un numero crescente di incidenti simili.
In provincia di Rovigo, in Veneto, negli ultimi 2 mesi, quattro sistemi di controllo elettronico della velocità sono stati distrutti su strade pubbliche. Si trattava di dispositivi montati su pali d’acciaio in posizione verticale, abbattuti di notte. In questo caso, si presume che il vandalismo sia stato causato dall’insoddisfazione degli autisti per le multe ricevute.
Il 18 e 19 maggio è avvenuto a Bosaro il primo “attacco” ad un autovelox, dove l’impianto posto sulla statale 16 ha interferito con le auto in direzione Ferrara. Alla fine dello stesso mese, la stazione di Giacciano con Baruchella sulla regionale 482 ha subito la stessa sorte. Il 19 luglio l’apparato radar di Bosaro, nel frattempo riparato, fu nuovamente distrutto. L’ultimo incidente è avvenuto a Taglio di Polla Mazzorno Destro, sulla provinciale 46, dove è stato segato uno dei pali di sostegno, seguendo la stessa procedura dei casi precedenti.
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