Medici, assicurati alla giustizia per traffico di organi! Il “business” della cornea dall’Italia si è sviluppato spudoratamente nella capitale, sotto gli occhi delle autorità

Nell’atto di imputazione redatto dai pm della Procura presso il 1° Tribunale, si afferma che nel periodo 2019 – 2022, in nome e nell’interesse della clinica oftalmologica, i medici hanno introdotto in Italia più di 300 cornee provenienti dall’Italia territorio della Romania, senza avere l’autorizzazione speciale rilasciata dall’Agenzia nazionale dei trapianti, riferisce Ziare.com.

La legge sulla salute subordina la legalità dell’importazione di tessuti umani all’esistenza di una speciale autorizzazione che può essere rilasciata solo dall’Agenzia Nazionale Trapianti, organismo subordinato al Ministero della Salute. Per nessuna delle 109 operazioni di importazione di cui all’atto di imputazione, l’Agenzia nazionale delle anagrafi ha rilasciato l’apposita autorizzazione a beneficio della clinica oculistica.

Secondo l’accusa, il rinvio mira anche alla commissione del reato di falso in scrittura privata, in forma continuativa, dopo che è stato accertato che in nome e nell’interesse di questa clinica oculistica, medici hanno falsamente attestato circostanze non vere, nel senso che detengono queste autorizzazioni speciali per l’importazione di tessuti di origine umana.

Tutti questi documenti falsificati sono stati utilizzati in rapporti commerciali con una banca in Italia.

Poiché non sono state presentate denunce da parte dei pazienti che hanno ricevuto il trapianto di cornea, i pubblici ministeri non hanno potuto indagare se vi fosse stata negligenza in questo caso.

Finora non sono stati emessi divieti nei confronti dei due medici o della clinica che gestiscono, quindi continuano la loro attività, ma non sono stati più eseguiti interventi di cheratoplastica.

Il caso è stato inviato, per la risoluzione competente, al tribunale distrettuale di Bucarest.

L’inchiesta è iniziata nel 2022, sulla base di un rinvio all’autorità giudiziaria

Le indagini su questo caso sono iniziate un anno fa. In particolare, il 28 agosto 2022, i pubblici ministeri della Procura della Repubblica presso il 1° tribunale distrettuale hanno fatto irruzione nei locali di una clinica medica della capitale, accusati di traffico di organi, ovvero l’introduzione in Romania di circa 300 cornee utilizzate per il trapianto.

“Il 22.08.2022, i pubblici ministeri presso il tribunale distrettuale di Bucarest 1 hanno ordinato il 22.08.2022 il perseguimento di diverse persone fisiche e una persona giuridica, per aver commesso il reato di introdurre o prelevare “organi fuori dal paese, tessuti o cellule di origine umana senza la speciale autorizzazione rilasciata dall’Agenzia nazionale dei trapianti Nel contenuto dell’ordinanza si rilevava che nel periodo 2019 – 2021 un ambulatorio medico e il suo amministratore, in tempi diversi e in attuazione della medesima delibera penale , introdotto nel territorio della Romania tessuti di origine umana, vale a dire un numero significativo di cornee, senza l’autorizzazione rilasciata dall’Agenzia nazionale per i trapianti.In data 25.08.2022 è stato eseguito un mandato di perquisizione con il supporto di agenti di polizia della Direzione Generale della Polizia del Comune di Bucarest – Servizio investigativo criminale”, ha detto all’allora procuratore Călin Radu Bogdan, portavoce dell’accusa presso il 1° tribunale distrettuale.

L’inchiesta su questo caso – ha detto Radu Bogdan – è iniziata a seguito di un rinvio agli organi giudiziari e, finora, non è stata sporta denuncia da parte di alcuni pazienti che hanno beneficiato di un trapianto di cornea.

Secondo il pm i tessuti utilizzati per il trapianto sono stati portati da una banca di organi in Italia, circa 300 cornee.

Attilio Trevisan

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