Distributori di benzina in Italia, chiusi per due giorni. C’è uno sciopero nazionale

I lavoratori delle stazioni di servizio in Italia sono in sciopero e sono chiusi per 48 ore da ieri sera fino a giovedì 26 gennaio.

Gli unionisti non sono contenti della decisione del governo di costringere le stazioni di servizio a esporre anche il prezzo medio nazionale accanto a quello dei distributori per scoraggiare ricarichi ingiustificati, secondo rainnews.it.

La Federazione italiana commercianti di petrolio afferma che “il governo, invece di essere disponibile a discutere i problemi reali del settore, si sta sottraendo alle proprie responsabilità, accusando i distributori di benzina di speculazione, che semplicemente non esiste”.

Secondo loro, le misure del governo sono inefficaci e penalizzano solo i gestori senza tutelare i consumatori.

Cadacons ha annunciato che presenterà un reclamo dopo la chiusura delle stazioni di servizio. L’Associazione Tutela Consumatori spiega che “la completa sospensione del servizio per 48 ore creerà danni enormi e ingiustificati per il Paese e per i suoi cittadini.

Sulla stessa linea sta seguendo anche Assoutenti, altra associazione di tutela dei consumatori, che chiede ai prefetti e al Mediatore di bloccare la manifestazione forzando l’apertura delle stazioni di servizio.

“Il maltempo e l’allerta neve che interessano diverse regioni rendono lo sciopero del tutto inapplicabile, qualunque sia il motivo”, spiega Furio Truzzi, presidente di Assoutenti.

Se lo sciopero continua, le associazioni di tutela dei consumatori minacciano un contrattacco dei consumatori, coinvolgendo camionisti, tassisti e altre categorie di autisti.

Serena Megna

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